Narrativa e recensioni di libri dedicati al mondo del Circo
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L’uomo proiettile – Arcani circensi, freaks e simili
Il Principe di Persia uscì dalla mia testa. A cavallo di un puledro, diretto verso il sole. Poi chiusero il sipario al teatro delle ombre.Mi pagarono per il ruolo da cupola e me ne andai.Incrociai per strada il Gran Guignol, mancava poco alla mezzanotte: o mi affrettavo o mi affettava!Era il 31 dicembre 1899, ero…
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L’energia vitale – Arcani circensi, freaks e simili
L’abituale camicia rossa, sotto alla giacca nera. Un classico per l’indagatore del dubbio. Come del resto era un classico avere giovani ragazze come clienti. L’ultima aveva una frangetta molto spirit of ‘69. Lo confermò anche il campanello quando sfiatò e ad aprire ci pensò Arpo, l’assistente.Eppure, quando lei uscì dalla porta, il primo pensiero che…
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Il ciarlatano – Arcani circensi, freaks e simili
C’era l’orchestra. C’era il charleston. E un corpo di flapper da capogiro. Con gli orli dei vestiti come i capelli, sempre più corti.C’era il boss che batteva divertito le posate. Sempre con un sigaro in bocca, di continuo fuori tempo, perennemente seduto a quel tavolo sotto al palco. C’era il proibizionismo. Infatti lo champagne non…
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La bigliettaia – Arcani circensi, freaks e simili
Nessun faro né retine di rapaci riflettenti nella notte, solo pioggia a martello sul mio impermeabile lacero. La desolazione scrosciante delle vie interrotta da un’insegna balbettante: Bar Teatro Nero. Il suo interno asciutto, deserto e sudicio.La vidi. Seduta accanto al lavello con un strofinaccio. Era senza braccia.Mi avvicinai con quell’eleganza che mi porto appresso, nei…
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La marionettista – Arcani circensi, freaks e simili
La chiave entrò nella serratura, clack!Cosa trovò il guardiano aprendo la cella, Marie non poteva vederlo, poiché lontana miglia: il suo Michè penzolava appeso a un lenzuolo. Così, dai suoi occhi, cadde, a goccia, la stessa stoffa.“Cosa ti succede mia cara? Come mai piangi?” chiese la madre.Marie sapeva di amarlo, sapeva quanto poco spazio lui…
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L’insegnante di russo
Alla finestra fioccava, ancora. Fatto insolito vedere Los Angeles bianca come San Pietroburgo, gelida come le acque della Neva. Eppure il freddo pungente portava con sé un calore cordiale, un afflato di familiarità. Il vetro impedì ad ogni immaginazione di correr fuori a giocare con la nostalgia e fu crudele, le restituì l’immagine d’una donna…
