Dopo aver registrato il tutto esaurito ad ogni data italiana, essersi spostato in Spagna e dopo aver portato, negli ultimi mesi, il suo spettacolo sulle Canarie, qualche giorno fa CirCuba ha concluso la propria tournée.

CirCuba è stata un’altra felice intuizione della famiglia Zoppis, che negli ultimi anni ci ha abituati a spettacoli estremamente innovativi dove, senza l’impiego di animali, lo show poggia esclusivamente sulle abilità “umane”.

Dopo le fortunate esperienze del Magnifico Circo Acquatico e del Circo degli Orrori, gli Zoppis hanno costruito uno spettacolo facendo affidamento su una numerosa troupe di giovani artisti cubani, provenienti dal circo di stato del paese caraibico.

Il tendone parla chiaro: bianco rosso e blu, i colori della bandiera cubana e già si inizia ad entrare nell’atmosfera. Saranno due ore di grande show, di attrazioni spettacolari a ritmo di salsa, merengue, rumba, bachata, mambo eseguiti da orchestra e cantanti dal vivo (finalmente!).

L’apertura è all’insegna dei ritmi cubani con otto coppie di ballerini in costumi variopinti, che lasciano il posto a un insolito numero di capelli d’acciaio in coppia, dove due ragazze appese alle estremità di un attrezzo con la sola forza dei capelli, vengono sollevate a grande altezza. Il finale del numero è davvero mozzafiato, con una delle ragazze che, a testa in giù, si trasforma in porteur e ai suoi capelli vengono appesi prima un cerchio aereo poi i tessuti per la partner.

Nei circhi tradizionali siamo ormai abituati ad una scaletta di esibizioni “singole”, con un solo artista che mostra le proprie abilità; nella migliore delle ipotesi, troviamo l’esibizione di qualche duo. Sono praticamente scomparse le attrazioni in troupe, che una volta erano il punto di forza delle grandi famiglie circensi. Al contrario, la scaletta di Circuba è ricchissima di numeri di troupe. Anche il successivo mano a mano, che siamo soliti vedere a due, viene eseguito a quattro, ovviamente con figure e piramidi molto spettacolari .

Sette artisti propongono poi una rivisitazione del gioco del salto alla corda con varianti acrobatiche e salti mortali di grande effetto; il finale è incredibile e letteralmente (e fisicamente) sulle spalle di un solo artista, che salta la corda con tutti gli altri in colonna su di lui.

Il ritmo è uno dei temi conduttori dello spettacolo e lo dimostra l’intermezzo di otto percussionisti armati di semplici bacchette e di otto… sedie!

Rapidamente in mezzo alla pista viene montata una pertica fissa sulla quale compiono evoluzioni due giovani artiste, prima individualmente e poi in coppia (porteur e agile), in un mix perfetto di eleganza e sensualità.

E’ poi la volta di un numero altamente spettacolare, un tempo appannaggio assoluto delle grandi troupe dei paesi dell’Est Europa, oggi praticamente scomparso dalle piste dei circhi tradizionali: la barra russa. Complice la colonna sonora travolgente, gli otto artisti impegnati imprimono ritmo ed allegria a salti mortali e scambi da una barra all’altra; fanno sembrare tutto talmente facile che viene voglia di provare a casa.

Un dinamico giocoliere si presenta da solo in pista e sarà l’unico numero in singolo di tutto il programma. Velocissimo, inizia a gionglare con cerchi e palloni, per poi passare alle palline con… la bocca. Davvero bravissimo.

Le riprese comiche tra un numero e l’altro sono affidate ad un giovane clown, un vero campione nel coinvolgere