Dal 17 ottobre all’8 novembre il Circus-Theater Roncalli torna a Innsbruck per la quinta volta con la tournée che celebra mezzo secolo di storia.
Cinquant’anni di circo, poesia e innovazione.

Il Circus-Theater Roncalli festeggia nel 2026 il proprio importante anniversario con una tournée che, nelle intenzioni del fondatore Bernhard Paul, non vuole essere un semplice viaggio nella memoria, ma un’occasione per guardare al futuro.
Dopo le prime tappe in Germania, lo spettacolo arriverà in Austria e sarà protagonista a Innsbruck dal 17 ottobre all’8 novembre, presso il Freigelände Olympiaworld.
Per Roncalli sarà la quinta presenza nella città tirolese, con il grande tendone inserito nello spettacolare scenario delle Alpi. La première è prevista per il 17 ottobre alle 19.30.
«Il programma non deve essere un best of o un poetico e sognante sguardo al passato, ma aprire una porta verso il futuro», spiega Bernhard Paul. Una frase che sintetizza bene la filosofia con cui Roncalli affronta questo cinquantesimo anniversario: conservare quell’estetica che lo ha reso riconoscibile, ma continuare a cercare nuove forme di spettacolo.
Mezzo secolo di storia
La storia di Roncalli inizia nel 1975, quando Bernhard Paul lascia il suo lavoro al settimanale profil e decide di trasformare in realtà il sogno di fondare un circo. La prima mondiale arriva il 18 maggio 1976 a Bonn, mentre è soprattutto Die Reise zum Regenbogen, presentato a Colonia nel 1980, a consacrare definitivamente la compagnia.
Paul costruisce un’idea di circo nella quale musica, luce, costumi, drammaturgia e arti circensi diventano parti di un unico spettacolo. Una visione che porterà Roncalli sui palcoscenici e nelle piazze di numerose città internazionali.
Secondo i dati forniti dalla compagnia, dal 1976 Roncalli ha conquistato più di 45 milioni di spettatori.
La nuova generazione
Il cinquantesimo anniversario è anche un passaggio generazionale. Accanto a Bernhard Paul sono infatti sempre più presenti Vivian, Adrian e Lili Paul-Roncalli, chiamati a costruire il futuro della compagnia.
Lili, cresciuta artisticamente sotto il tendone di famiglia e diventata popolare anche grazie alla vittoria di Let’s Dance, torna in pista con una nuova creazione che combina acrobatica aerea, danza e contorsione, pensata come omaggio alle origini artistiche del padre.
Un cast internazionale
Il programma riunisce numerose discipline e artisti provenienti da diversi Paesi.
Fra i protagonisti figurano il veterano Fulgenci Mestres, Gensi, da 21 stagioni nella compagnia, il clown ucraino Housch-ma-Housch, premiato al Festival Mondial du Cirque de Demain e a Monte-Carlo, e il mimo olandese Kevinski.
La parte acrobatica comprende il Demian Gritsko Team, con bascula russa e sbarra, il Duo Vitalys con la loro acrobatica mano a mano e il Trio Rêve. Non mancano l’illusionismo di Alexandra Saabel & Company, l’uniciclo di Pavel Valla Bertini, il trampolino con sbarra del Venice Carnival e il ring juggling di Geraldine Philadelphia.
Tra le proposte più particolari anche il Duo Hair Suspension, specializzato nella rara disciplina della sospensione dei capelli.
A completare lo spettacolo ci saranno la Roncalli Royal Orchestra, diretta da Georg Pommer, e il Roncalli Ballett, confermando una delle caratteristiche storiche della compagnia: concepire il circo come uno spettacolo complessivo nel quale musica, immagini, movimento e arti circensi dialogano continuamente.
A Innsbruck, dunque, Roncalli arriva con mezzo secolo di storia alle spalle, ma con l’ambizione dichiarata di non trasformare quella storia in un museo. Il passato resta il punto di partenza. La sfida, per la nuova generazione, sarà capire come continuare a farlo vivere nel futuro.











