“Clownesse”: il libro che da voce alle donne della comicità circense

Avatar Simone Cimino

Per decenni la figura del clown è stata raccontata quasi esclusivamente al maschile. Eppure, fin dalle origini del circo moderno e del varietà, numerose artiste hanno calcato le piste e i palcoscenici di tutto il mondo, contribuendo in modo determinante all’evoluzione dell’arte comica. Una presenza spesso ignorata dalla storiografia ufficiale, relegata ai margini del racconto o considerata un’eccezione.

Proprio da questa riflessione nasce “Clownesse”, il nuovo saggio di Veronica Del Vecchio, frutto di quattro anni di ricerca, studio e scrittura.

Pubblicato da Odoya Edizioni, il volume si propone di riportare alla luce una pagina fondamentale e troppo a lungo dimenticata della storia del circo e della comicità. Un lavoro che restituisce voce e identità a quelle artiste che, tra la fine dell’Ottocento e gli anni Novanta del Novecento, hanno indossato il naso rosso e interpretato i ruoli tradizionalmente associati ai clown Bianchi e agli Augusti, sfidando convenzioni sociali, stereotipi di genere e pregiudizi culturali.

Tra le protagoniste del libro compaiono figure storiche come Miss LouLou, Cha-U-Kao, Annie Fratellini e Liesl Karlstadt, donne che hanno contribuito a scrivere la storia della comicità pur restando spesso escluse dalle narrazioni ufficiali. Molte di loro furono presentate come una curiosità, una novità o addirittura costrette a ricorrere al travestimento per poter esercitare la propria arte in un ambiente che non prevedeva una presenza femminile in ruoli comici di primo piano.

Il saggio affronta una questione tanto semplice quanto significativa: perché si è diffusa così a lungo l’idea che le donne clown non siano mai esistite? Attraverso documenti d’archivio, fonti storiche internazionali e ricerche inedite, Veronica Del Vecchio ricostruisce biografie, percorsi artistici e contesti culturali, mostrando come la presenza femminile nella comicità abbia radici profonde che affondano nel teatro popolare, nella Commedia dell’Arte e nelle prime forme di spettacolo moderno.

Ma “Clownesse” non guarda soltanto al passato. La parte finale del volume apre infatti una finestra sul presente attraverso una serie di interviste inedite ad alcune delle più importanti interpreti della clownerie contemporanea, tra cui Joanna Bassi, Gardi Hutter, Hilary Chaplain, Hélène Gustin, Tanja Simma (Anna de Lirium), Nola Rae, Claudia Cantone, Rita Pelusio, Martina Soragna e Silvia Laniado, rappresentante del progetto Pagliacce Network.

Ad arricchire il volume anche la prefazione del professor Alessandro Serena, tra i massimi studiosi delle arti circensi in Italia, che ha sostenuto e accompagnato il progetto editoriale.

Con “Clownesse”, Veronica Del Vecchio firma un’opera di recupero della memoria e di restituzione culturale. Un omaggio a generazioni di artiste che hanno saputo conquistare il proprio spazio nel mondo dello spettacolo attraverso il talento, la determinazione e la forza universale della risata.

Un libro che interessa non soltanto gli studiosi e gli appassionati di circo, ma chiunque voglia comprendere meglio il ruolo che le donne hanno avuto nella costruzione della storia dello spettacolo contemporaneo.