La Mongolia celebra 85 anni di arte circense

Avatar Simone Cimino

In Mongolia si sono aperte le celebrazioni per l’ottantacinquesimo anniversario dell’arte circense nel Paese asiatico, un appuntamento di grande rilievo che sta animando in queste ore la capitale Ulaanbaatar. L’evento coincide con il debutto della nuova produzione del World Circus of Mongolia all’interno di un rinnovato circo stabile, segnando un momento simbolico per tutta la tradizione circense nazionale.

A rendere ancora più internazionale la manifestazione è la presenza di numerosi ospiti e artisti provenienti da tutto il mondo, sotto la direzione artistica di Dimitri Chernov. Tra le figure di rilievo spicca la partecipazione di Fabio Montico, in qualità di ospite d’onore e rappresentante dell’Italia come Presidente dell’International Circus Festival of Italy e Direttore Artistico dell’Italian Circus Talent Festival, realtà che negli ultimi anni hanno consolidato un ruolo centrale nella promozione del circo italiano nel mondo.

Un cast internazionale per un anniversario storico

Tra i protagonisti del cast internazionale del World Circus of Mongolia spicca la presenza della famiglia Togni, con il numero di grandi felini presentato da Flavio e Bruno Togni. Il loro intervento rappresenta uno dei momenti più attesi dello spettacolo, portando in pista una tradizione italiana tra le più riconosciute a livello mondiale.

Flavio Togni, tra i più giovani esponenti dell’iconica dinastia circense italiana, vanta alcuni tra i massimi riconoscimenti internazionali, tra cui il Clown d’Argento del Festival di Monte-Carlo e il Latina d’Oro conquistato all’International Circus Festival of Italy.

Mongolia e Italia: un dialogo culturale nel segno del circo

Il progetto artistico guidato da Erdene Nergui, figura centrale del panorama circense mongolo e presidente della Mongolian Circus Production, si conferma come una delle realtà più dinamiche della scena internazionale. Nergui, rinomato produttore e direttore artistico, promuove le eccellenze del circo mongolo attraverso la sua celebre troupe specializzata in acrobazia e contorsionismo, con spettacoli ospitati nei principali palcoscenici mondiali.

In questo contesto si inserisce anche il percorso internazionale di Fabio Montico, che ha dato avvio al suo “first world tour”, un itinerario volto a rafforzare le relazioni culturali e istituzionali tra le diverse tradizioni circensi globali. L’obiettivo è sostenere e valorizzare sempre più efficacemente il circo italiano in ogni parte del mondo.

A testimonianza della portata globale dell’evento, numerose personalità di primo piano del mondo del circo hanno raggiunto la Mongolia per prendere parte alle celebrazioni: Taras Shevchenko del Cirque du Soleil, Bernatskiy Vladislav del Circus Astana, Odette Bouglione del Cirque d’Hiver Bouglione, Aldo Vasquez del Circus Vazquez, Peter Dubinsky della Firebird Production, Maxim Nikulin del Circo Nikulin e Li Chi. Nell’ambito della manifestazione, il Premio Speciale del Festival di Latina è stato inoltre assegnato allo stesso Erdene Nergui, quale riconoscimento per il suo contributo allo sviluppo e alla diffusione dell’arte circense a livello internazionale.

Con la manifestazione di Ulan Bator, il dialogo tra Italia e Mongolia si rinnova all’insegna dell’eccellenza artistica, confermando il circo come linguaggio universale capace di unire culture, tecniche e tradizioni diverse sotto un’unica pista.