L’Accademia d’Arte Circense si prepara a celebrare la 16^ giornata mondiale del circo con una due giorni di spettacoli entusiasmanti nello chapiteau di via Tirso a Verona.
Sabato 18 aprile alle ore 17.00 saranno protagonisti gli allievi dei corsi professionali e alcuni professionisti che si esibiscono nelle maggiori ribalte internazionali, mentre domenica 19 aprile dalle ore 15.30 sarà la volta degli allievi dei corsi base e dei corsi di specializzazione.
L’Accademia, nata nel 1988 dalla felice intuizione del Cav. Egidio Palmiri, indimenticato fondatore e presidente, scomparso pochi anni fa, ha sfornato un buona parte degli artisti circensi italiani degli ultimi quattro decenni: molti sono diventati vere e proprie star dei più celebri circhi e variété europei, un buon numero figura nei palmares dei più prestigiosi festival internazionali e alcuni sono approdati agli show del Cirque du Soleil. Per citare solo gli ultimi anni, al Festival Internazionale del Circo di MonteCarlo sono saliti sul podio Kimberly e Holler Zavatta con il pattinaggio acrobatico, i fratelli Davide e Andrea Caveagna con il mano a mano e Vioris Zoppis con le cinghie aeree, tutti brillantemente diplomati all’Accademia.

Attitudine naturale, lavoro e studio incessanti, sacrificio, aspirazione, voglia di arrivare: è la miscela di questi elementi che compone l’artista circense e i giovani e giovanissimi allievi dell’Accademia sembra abbiano già molto ben chiaro il loro obiettivo e il percorso per raggiungerlo, una strada che è illuminata da una squadra di istruttori internazionali e multitasking che sono dei veri e propri fari, dei solidi punti di riferimento coordinati dal direttore Andrea Togni.
Figlio di Bruno Togni, nato e cresciuto sotto lo chapiteau dell’indimenticabile Circo Americano a tre piste del nonno Ferdinando, Andrea Togni diventa ben presto artista poliedrico nel circo di famiglia specializzandosi nei numeri aerei e al trapezio volante, affermandosi successivamente nei più grandi spettacoli internazionali. Un nome su tutti: il Ringling Bros Barnum & Bailey.
D’altro canto, gli impressionanti curricula artistici individuali degli istruttori sono garanzia di alto livello di formazione: tutti ex grandi artisti provenienti da varie parti del mondo e formati nelle scuole e nelle piste più prestigiose, la loro abilità peculiare è quella di individuare le caratteristiche di ogni allievo e di indirizzarlo verso la specialità più congeniale, seguendone passo passo la formazione artistica.
In Accademia gli allievi vengono convenzionalmente suddivisi in due aree: i cosiddetti “interni”, che provengono dalle storiche famiglie circensi italiane ed estere e che vivono in Accademia a convitto, e gli allievi “esterni”, giovani e giovanissimi del circondario di Verona che hanno scelto l’arte circense come attività alternativa ad altre pratiche sportive tradizionali. Per qualcuno di loro l’arte circense entrerà talmente in profondità da diventare una seconda pelle, una nuova ragione di vita, la propria professione. Negli ultimi anni diversi allievi “esterni” hanno abbandonato la vita da “fermi” e sono diventati artisti circensi a tutti gli effetti. Uno degli esempi più emblematici è senz’altro Lorenzo Bernardi, un ragazzo di Verona che dopo essersi brillantemente diplomato all’Accademia ha intrapreso la carriera circense con la specialità del contorsionismo, non certo comune tra gli uomini. Oggi è una star nei più importanti spettacoli circensi europei.
Gli spettacoli di sabato 18 e domenica 19 aprile, tutti ad ingresso libero, saranno una ghiottissima occasione per saggiare il livello artistico degli allievi, come in occasione dei saggi di fine corso, degli spettacoli natalizi o di altri eventi.
Uno di questi eventi, che è ormai diventato un appuntamento fisso, è il “Circo dei Ragazzi Straordinari”, la cui ultima edizione, nell’autunno scorso, ha visto brillare un buon numero di giovani stelle dell’Accademia che potremo vedere nella due giorni “Circo in Festa”.
Probabilmente rivedremo il quadro disneyano formato dal giovanissimo Tommaso Bossi, un vero talento del palo cinese e, diversi metri sopra di lui, Eva Mancini con le sue evoluzioni in contorsione al lampadario aereo.
Il filo basso è la specialità di Micael Campos, che passeggia sul cavo d’acciaio gionglando con i cappelli, saltando la corda e passando su ostacoli infuocati.
Una cosa è certa: nei prossimi anni in Accademia non mancheranno i giocolieri. Maxime Levytskyy e Salvador Saens sono già due ottimi giocolieri tradizionali con cerchi e clave (Salvador Saens prima di arrivare in Accademia ha già avuto anche esperienze di trapezio volante e di volanti bassi), Jonas Niemen si cimenta con ottimi risultati nel bouncing, la giocoleria “di rimbalzo” con le palline e Alessandro Niemen, oltre ad essere un buon equilibrista alla scala libera, chiude il quartetto dei giocolieri, capaci anche di una buona prova di passing. L’antipodismo, la giocoleria con i piedi, è ben rappresentata da Wesley Biasini.

Nel “Circo dei Ragazzi Straordinari” le discipline aeree sono state ampiamente rappresentate da Arianna e Camilla Bossi al cerchio aereo, da Irene Mantovani con una simpatica coreografia al palo aereo, trasformato per l’occasione in un grande ombrello, da Amanda Crivelli con le sue eleganti evoluzioni alle cinghie aeree.
Non mancano i tessuti aerei, in un colpo d’occhio sorprendente su una fantasia di musiche e costumi della sirenetta Disney, con protagoniste Arianna Bossi e Iris Ghezzo in assolo e al centro Cora e Marta L’Erario al sostenuto, a riprova della grande cura dell’Accademia non solo per l’aspetto tecnico, ma anche per quello coreografico e registico, secondo la concezione più moderna (Cirque du Soleil docet).
L’antichissima arte della contorsione è affidata a Giulia Gennari e Dora Vailati, che dimostrano quanto le figure più complesse possano essere eseguite con una grazia e una eleganza da far svanire ogni parvenza di difficoltà.
Gli allievi studiano diverse discipline e molti di loro si specializzano in almeno due. Ad esempio Iris Ghezzo dà vita anche ad una raffinatissima performance alla Cyr Wheel, che potremmo definire con una sola parola: leggerezza.
L’hula hoop è una disciplina generalmente piuttosto stereotipata e, a meno di particolari guizzi, i tricks sono sempre gli stessi. Non è il caso di Nicole Niemen, che ha creato una esibizione molto originale che si stacca in maniera molto evidente dal classico.
Le riprese comiche sono curate da un giovanissimo e promettente clown, Brad Bricherasio, che tra non molto ci mostrerà anche i frutti del suo studio del monociclo.
Con il loro mano a mano, dove coniugano forza, equilibrio e precisione, Sophy e Sara Bogino, discendenti da una celebre famiglia circense, sono già due star acclamate e nello scorso inverno si sono esibite in uno spettacolo circense in Olanda.
Dopo avere creato preparato tre generazioni di icariani (Roni e Stiv Bello, successivamente protagonisti per un decennio dello spettacolo Varekai del Cirque du Soleil, Maycol e Guido Errani, clown d’oro al Festival di Montecarlo e infine Michael e Dario Togni, attualmente impegnati nei maggiori show europei) l’Accademia fa un altro tris, ma questa volta contemporaneamente. Infatti attualmente sono ben tre le formazioni di icariani che si stanno preparando: i fratelli Salvador e Faustino Saens, i fratelli Alessandro e Michelle Niemen e il trio Sean, Jonas e Brad Niemen che stanno già portando in pista trucchi strabilianti che i grandi professionisti eseguono solo dopo anni di preparazione. Abbiamo trovato i protagonisti dei festival dei prossimi dieci anni.
Non era presente nel “Circo dei Ragazzi Straordinari” ma sarà sicuramente nel programma del 18 e 19 la giovanissima Sofia Hrechko dall’Ucraina, un autentico talento che porta in pista un mix di contorsionismo e verticalismo; già vincitrice al Festival di Montecarlo nella categoria New Generation, da qualche anno frequenta l’Accademia a Verona.
Tra gli ospiti speciali, Leonardo Togni che, dopo essere passato da diversi talent show e da numerose ribalte internazionali, impreziosirà lo spettacolo con le sue spericolate evoluzioni sul suo nuovo mini trampwall.
Questi e molti altri artisti, comprese alcune guest stars internazionali, faranno di questa due giorni di celebrazioni per la “Giornata Mondiale del Circo” un appuntamento davvero imperdibile. Tutti a Verona sotto lo chapiteau dell’Accademia il 18 e 19 aprile.
Filippo Allegri











