Dal 5 al 22 febbraio, il Teatro Circo di Albacete torna a essere il centro di gravità del circo internazionale con una nuova edizione del Festival Internacional de Circo de Albacete, uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama europeo. In uno spazio unico per storia e funzione — uno dei pochi teatri-circo ancora attivi al mondo — il festival propone una successione di galà che mettono in dialogo scuole, discipline e percorsi artistici molto diversi tra loro.

Promosso dalla Diputación Provincial de Albacete e dal Consorcio Cultural Albacete, il festival è affidato, anche quest’anno, alla direzione artistica di Antonio Álvarez, figura centrale nella costruzione di un progetto che nel tempo ha consolidato una propria identità: internazionale, accessibile, attenta alla qualità tecnica ma anche alla leggibilità per il pubblico.
Un’atmosfera che nasce dal luogo
Entrare al Teatro Circo durante il festival significa assistere a una trasformazione: la sala storica diventa spazio dinamico, la pista accoglie linguaggi differenti, il pubblico — composto da famiglie, appassionati e professionisti — partecipa a un rituale che si rinnova sera dopo sera. L’atmosfera non è quella di un evento isolato, ma di un festival che vive nel tempo, costruito su più giornate e su una programmazione che alterna ritmi, intensità e registri.

Un cast che racconta il circo di oggi
Il livello artistico dell’edizione emerge soprattutto dalla varietà delle proposte, che attraversano il circo contemporaneo senza forzare un’unica direzione estetica. Le discipline aeree occupano uno spazio importante, con interpreti come Alyona Pavlova, che porta al cerchio aereo una ricerca basata su precisione e controllo, Anna Demeter, protagonista di un numero al Cloud Swing che unisce dinamica e sospensione, o Kateryna Kornieva, che lavora tra pole e aerial hoop con una lunga esperienza alle spalle.
Il lavoro sui tessuti aerei trova declinazioni diverse nei numeri del Dúo Polishchuk, del Dúo Turkeev e di Yuchan Lizuka, ciascuno portatore di un linguaggio che riflette formazione, provenienza e sensibilità differenti. A queste si affianca la forza pura dell’aerial straps di Oleg Valko, che introduce una dimensione più atletica e verticale.
L’equilibrio e il controllo del corpo sono al centro dei numeri di Cai Yong e Betelhem Dawit, entrambi impegnati nell’hand balancing, così come del Dúo Life, che lavora su tecniche estreme come il capillary e il dental aerial, spingendo il gesto acrobatico verso una dimensione di resistenza e fiducia reciproca.
La giocoleria attraversa il festival in forme molto diverse: Bruno Macaggi rilegge una disciplina classica attraverso un originale lavoro con i bicchieri, David Yemishian costruisce composizioni rigorose con i cerchi, mentre Akira Fukagawa e Hilary esplorano il diabolo con approcci che uniscono virtuosismo tecnico e costruzione scenica.
Accanto a queste discipline trovano spazio numeri che giocano sull’equilibrio instabile e sulla relazione con l’oggetto, come il rolling hoops di Jesse Patterson, il rolla rolla di Kaya Janeček e l’antipodismo di Perla Colombaioni, la più giovane artista in gara, presenza che testimonia l’attenzione del festival anche verso nuove generazioni di interpreti.
Il lavoro di coppia e di gruppo è rappresentato da realtà come Utnier Aquino con D’Art Espectáculos, dal Dúo Go, impegnato in un delicato gioco di bilanciamenti sospesi, e dal Dúo Waves, che porta in pista l’eredità di un percorso sportivo trasformato in linguaggio circense.
A completare il quadro, la dimensione comica e teatrale trova spazio nei numeri del Dúo JeKo, nella comicità visiva degli ospiti Without Socks e nel lavoro multidisciplinare di Darío Dumont, artista spagnolo che unisce clown, acrobazia e recitazione, ampliando ulteriormente lo spettro espressivo del festival.

Un racconto che continua
Più che offrire risposte immediate, il Festival Internacional de Circo de Albacete costruisce un percorso che si sviluppa nel tempo, serata dopo serata. La pluralità degli artisti e delle discipline contribuisce a delineare una mappa del circo contemporaneo fatta di differenze, contaminazioni e traiettorie personali.
Nei prossimi giorni, CircusNews continuerà a seguire il festival dall’interno, approfondendo i numeri, incontrando artisti e organizzatori e raccontando anche ciò che accade dietro le quinte, per restituire uno sguardo completo su un evento che, anno dopo anno, conferma il proprio ruolo nel panorama circense internazionale.











