Recensione della 47esima edizione del Festival internazionale del Circo di Monte-Carlo

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Arrivo a Monte-Carlo in una giornata grigia e piovosa, ma sicuro che le luci della pista dello chapiteau di Fonteville saranno in grado di illuminarla. 

Assisto allo ‘Show dei vincitori’ che prevede il carosello dei migliori artisti scelti nelle giornate di selezione. Nei contenuti realizzati da CircusNews abbiamo già avuto modo di vedere il palmares dei vincitori e sentire le loro voci; qui vi dirò cosa mi è piaciuto e cosa meno. 

Finalmente tornano le grandi troupe, una su tutte la troupe nazionale acrobatica della Cina con 24 ciclisti acrobatici in pista. Un numero di difficoltà estrema eseguito senza errori.

Di grande effetto, con un’esibizione potente e veloce, la troupe dei cavalieri Dijiguites del Turkmenistan, che ha infiammato ed esaltato il pubblico con un’acrobatica a cavallo sui loro meravigliosi Akhal Teke, razza rarissima dell’Asia Centrale.

I trapezisti messicani Flying Caballeros hanno proposto un numero ambizioso, spingendosi verso difficoltà di livello record: un approccio che testimonia grande coraggio e desiderio di innovazione. Nonostante la sfida fosse molto alta e la stanchezza accumulata possa aver inciso sulla fluidità, la loro ricerca di nuovi traguardi rappresenta una direzione stimolante per il circo contemporaneo, e con un ritmo più snello il loro potenziale potrebbe emergere ancora meglio.

Riguardo ai Clown Pastelito, la loro proposta si è ispirata a una comicità dal gusto fortemente tradizionale: un richiamo alla storia del clowning che può incontrare sensibilità diverse. Pur non avendo generato una risposta uniforme nel pubblico, la loro presenza dimostra quanto il circo possa ancora valorizzare linguaggi comici differenti.

Divertente, scanzonato e coinvolgente il numero di cani ammaestrati di Wolfgang Lauenburger, esempio di simbiosi tra uomo e animale.

Il giovane e talentuoso Dmitro Onyshchenko, di soli 9 anni, ha regalato un’esibizione poetica alle cinghie aeree e nella giocoleria. La qualità del suo gesto artistico è davvero straordinaria e proprio per questo sarebbe auspicabile accompagnare il suo percorso con misure di sicurezza adeguate, così da valorizzare pienamente il suo talento in un contesto protetto e adatto alla sua età.

Gli animali esotici sfilano in cerchio con un numero curato e fedele alla tradizione, un elemento che testimonia la varietà della proposta circense.

Un ottimo pattinaggio acrobatico e un numero sfolgorante di contorsioniste mongole regalano adrenalina e immagini quasi mitologiche.
Per concludere: uno spettacolo di altissimo livello tecnico, probabilmente il più alto al mondo, capace di offrire emozioni, virtuosismi e momenti di autentica meraviglia.