Nella palestra della Ginnastica Romana del Foro Italico, il primo corso che unisce danza, ginnastica artistica, ritmica e l’espressività del teatro. Pochi attrezzi, mille luci e colori e la guida della campionessa mondiale che spiega:                                      Osservare il mondo da un’altra prospettiva, sfidare con il corpo la forza di gravità, raggiungere la perfezione delle linee, suscitare sogni e creare la magia. Ciò che appare impossibile può diventare realtà.
Chi vuole provare a volare si accomodi pure al corso di Acrobatica Aera, l’arte del circo e l’eleganza di uno sport che fonde elementi di danza, di ginnastica artistica a ritmica con l’espressività del teatro. Tessuti aerei, trapezio statico e cerchio: ecco gli attrezzi per raggiungere il cielo, tra fasci di luce colorata e un’atmosfera da mille e una notte. Pronta a trasformare in realtà il sogno di Icaro c’è Ilaria De Novellis, campionessa mondiale nel 2011 di tessuto aereo, acrobata e perfomer dal fascino senza tempo. Le lezioni, due volte a settimana, il lunedì e il mercoledì si svolgono nella palestra della Ginnastica Romana di via dei Gladiatori, all’ombra della curva sud dello Stadio Olimpico, proprio negli spazi dove da oltre sessant’anni crescono i campioni della ginnastica artistica italiana.Il corso è rivolto a tutte e a tutti “non è necessario avere requisiti particolari – spiega Ilaria De Novellis – può partecipare chi vuole studiare questa disciplina circense per sbocchi professionali ma anche chi si vuole misurare con un’attività molto particolare esclusivamente per piacere”. Eppure librarsi nell’aere appesa ad un nastro o in equilibrio sulla sottile superficie di un cerchio sembra un miracolo per pochi eletti. “Non è così: la prima volta che ho provato a sollevarmi con la forza delle braccia al tessuto, non mi sono alzata da terra di neanche cinque millimetri. Tutti possono farcela”, racconta Ilaria.
Il corso prevede una iniziale fase di riscaldamento, un lavoro di potenziamento indispensabile per consentire ai muscoli di sopportare il peso del corpo nella fase aerea e molto stretching. E poi il lavoro tecnico con gli attrezzi. “Dopo la terza lezione si è in grado di eseguire la prima figura: il cosiddetto cestino sul cerchio e sul trapezio, una posizione a testa all’ingiù, con i piedi agganciati nella parte superiore dell’attrezzo e la schiena inarcata a formare una conca. Con il tessuto è un po’ più complicato, la prima figura, l’ovetto, si riesce a fare dopo cinque o sei lezioni. L’ovetto si esegue con i tessuti aperti, i gomiti uniti le ginocchia al petto con il busto raggomitolato”.
Diventata una disciplina di tendenza degli ultimi anni, l’acrobatica aerea conquista in particolare chi ha già una formazione ginnica: ballerine, atlete dell’artistica ma anche studentesse e professioniste. “Ho un’allieva che lavora come giocoliera al circo e un’altra che fa la domatrice di coccodrilli, serpenti e delfini –  confessa Ilaria – in realtà mi piacerebbe molto anche lavorare con i bambini dai sei ai dodici anni, sarebbe un bel traguardo riuscire ad aprire un corso solo per loro”.
E mentre si prepara a far innamorare le nuove allieve, Ilaria De Novellis sta anche preparando il nuovo spettacolo “OperAerea”che andrà in scena al Teatro Furio Camillo il 22 e il 23 febbraio con la regia di Roberta Castelluzzo. In coppia con il soprano di origini argentine Graciela Dorbessan, sul palco si incontrano l’opera lirica con l’acrobatica aerea: su una partitura musicale nasce una trama di emozioni, pensieri, paure e gioie che prendono forma nel corpo dell’atleta sospesa su un tessuto bianco e un cerchio. Carta e penna: la prima lezione si tiene lunedì 4 febbraio alle 19,15. Info e prenotazioni 06 36857896. La prima lezione è gratuita.