Massimiliano Lauciello, dopo poco più di un mese dalla tragedia che ha colpito la sua famiglia e il suo circo, prova a ridare senso alla vita

«Devo tornare in Marocco e continuare a coltivare il sogno di mio figlio Alessandro». Così Massimiliano Lauciello, a poco più di un mese dallatragedia che ha colpito la sua famiglia e il suo circo, prova a ridare senso alla vita.

Ieri mattina, insieme alla sua mamma Anna, ha raggiunto la nostra redazione per affidare alle colonne di CoratoLive.it i ringraziamenti rivolti a quanti sono rimasti al loro fianco in un momento di così grande difficoltà.

Un foglio di carta scritto a mano, intriso di dolore. Nessuna parola contro l’uomo che ha ammazzato brutalmente Alessandro in Marocco e ferito gravemente Massimiliano e alcuni dipendenti del circo. Solo una grande promessa: «come avevamo già intenzione di fare ci trasferiremo per dar seguito ad un contratto già firmato e poi verremo tutti in Italia. Sto sbrigando tutte le pratiche burocratiche per poter partire: organizzare il viaggio per tutti gli animali non è affatto semplice. Una volta qui il circo cambierà nome, si chiamerà come mio figlio» ci dice Massimiliano.

E conclude: «spero di poter ricambiare presto in maniera concreta tutto il sostegno che ho ricevuto».

I ringraziamenti della famiglia Lauciello
«Ci corre l’obbligo ed il preciso dovere di ringraziare tutti i nostri amici, parenti e conoscenti che con la loro presenza, il loro calore, il loro affetto, il loro amore fraterno e la loro umanità ci sono stati premurosamente vicini in una così immane e improvvisa tragedia.

Approfittiamo della nostra carissima e generosissima CoratoLive.it per poterlo fare (in quanto ce ne dà la possibilità) porgendo a priori un particolare ringraziamento a tutti i suoi dirigenti e gentili collaboratori per il profondo appoggio datoci sin dall’inizio dell’accaduto ed a posteriori. Un altro particolare ringraziamento lo dobbiamo a tutti coloro i quali, oltre alla loro continua e costante presenza fisica e morale, ci hanno assicurato un aiuto materiale donando – ognuno secondo le proprie possibilità – un obolo per il rientro in Italia della salma del nostro adorato Alessandro e per altre molteplici spese che non stiamo qui ad elencare ma che tutti potete immaginare.

Un altro caloroso ringraziamento lo dobbiamo alla ditta Michele Lotito e ai suoi gentili collaboratori che con amore e spirito di abnegazione hanno affrontato un lungo e infinito viaggio in Marocco per riportare il nostro Alessandro a Corato. Senza la collaborazione del senatore Perrone, del sindaco Mazzilli e dell’ammnistrazione comunale forse non saremmo riusciti a riportare Alessandro a casa.

A tutti voi, da parte nostra, ancora un grazie infinite per la vostra solidarietà, il vostro affetto, il vostro amore».