Riportiamo da messaggeroveneto.it a firma di Anna Casasola

A meno di 12 ore dalla loro affissione, molti dei cartelli pubblicitari del Circo di Vienna sono stati imbrattati. Il Circo è arrivato a San Daniele mercoledì in una delle aree verdi private poste lungo la 463.

Lì hanno preso posto roulotte, tir, tendone, recinti, artisti e animali in vista dei prossimi spettacoli in programma tutti i giorni da oggi al 26 settembre.

A essere presi di mira con ogni probabilità dagli animalisti i cartelli posti in via Tagliamento e sulle strade che collegano con gli altri comuni.

Secondo quanto riferito da Helene Vassallo, artista del circo, a compiere gli atti vandalici certamente animalisti che, come successo a Udine, ultima tappa del gruppo di circensi, dove era stato organizzato un presidio, vogliono in questo modo manifestare contro uno spettacolo dove, a loro dire, vengono sfruttati e maltratti gli animali. 

«C’è un’animalista, una donna in prima linea che ha partecipato anche alla liberazione dei beagle di Green Hill – spiega Helene – che è diventata nostra grandissima amica. Lei c’ha messo la faccia: a sorpresa si è presentata da noi e con noi è rimasta 7 giorni durante i quali ha potuto vedere con i propri occhi come animali e artisti convivano senza che gli uni usino nei confronti degli altri alcun tipo di violenza».

Come ha spiegato Helene, gli animali del Circo Vienna, come quelli impiegati da tutti i circhi di oggi, sono tutti nati in cattività provenienti da altri circhi. Ieri pomeriggio, attorno alle 14, senza preavviso, ci siamo recati nell’area occupata dal circo e dai suoi animali.

Rispetto allo spazio messo loro a disposizione a Udine, niente asfalto ma solo erba. Certo, gli spazi a disposizione degli animali del circo non sono quelli dei loro colleghi in libertà, ma tutti gli animali risultavano, almeno agli occhi di un comune visitatore, a loro agio.

Le 8 tigri, ad esempio, erano tutte distese sull’erba, guardandole da vicino sulla folta pelliccia nessun segno che possa dimostrare botte o percosse. Le loro movenze, più che di pericolose fiere, erano quelle di grossi mici, ben abituati alla presenza dell’uomo. Più piccola l’area riservata a pony, struzzo e lama: per loro però ampi teloni a garantire ombra e frescura.

Per tutti gli animali a disposizione acqua, fresca e non stagnante, e cibo. «Mi è dispiaciuto che a Udine gli animalisti si siano così accaniti contro di noi – spiega ancora Helene -: avevamo in ballo uno spettacolo benefico con la Cri per il quale poi non se n’è fatto nulla». Al Circo di Vienna lavora una cinquantina di persone, tutti giovani

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