Tutti i giorni alle 20.30 tranne il mercoledì alle 19.30 sabato 24 alle 16.30 e sabato 31 doppio spettacolo alle 16.30 e alle 20.30

un circo contemporaneo all’antica

Arriva in città il Circo El Grito, con una programmazione di Circo contemporaneo che prevede la realizzazione di tre spettacoli della compagnia: Scratch & Stretch, 20 Decibel Drums and Circus.

Un circo contemporaneo all’antica

Sono cinque ragazzi, due in scena e tre dietro le quinte, che senza alcun finanziamento pubblico nel 2011 hanno scelto la vita nomade e comunitaria del circo. Un circo che invita all’ascolto, che ha saputo sorprendere ed emozionare ogni tipo di pubblico con spettacoli caratterizzati da un “linguaggio poetico che segna una nuova rotta del circo contemporaneo” (La Nazione).

SCRATCH & STRETCH

di e con Fabiana Ruiz Diaz e Giacomo Costantini

Spettacolo d’esordio della compagnia, nasce per essere rappresentato in strada e debutta nel giugno 2008 a Bruxelles con il sostegno di Espace Catastrophe, centro internazionale di creazione delle arti circensi. Lo spettacolo ha ottenuto un grande successo in Europa e in tre stagioni estive è stato rappresentato più di 180 volte tra Italia, Belgio, Francia, Austria e Germania. E’ uno spettacolo sensibile e poetico, dove l’incontro tra circo, musica e teatro dà vita ad una tenera esplosione di energia che toccherà la vostra anima.

20 DECIBEL

non c’è storia senza ascolto

Lo spettacolo debutta nel 2010 alla Biennale Internazionale di Circo “Pistes de Lancement” (Bruxelles). “20 decibel” è un’ esplosione di fantasia e libertà, provocazione e bellezza. Un invito all’ascolto, ad affinare i sensi per percepire il “piccolo” che si nasconde dietro “l’evidente”. Un viaggio in un universo dove acrobazie aeree, colpi di pistola, danze e giocolerie non devono prevalere su immagini e suoni più tenui. I corpi si trasformano, le riflessioni possono durare all’infinito, gli oggetti suonano la loro anima.

Nel 2013 il Circo El Grito inaugura all’interno del proprio chapiteau un laboratorio permanente sul rapporto tra circo e musica. Da questa ricerca nasce lo spettacolo “Drums and Circus” il cui studio, presentato nel 2014 fuori concorso nell’ambito di Scintille / Asti Teatro 36 ottiene la menzione d’onore, con la seguente motivazione della giuria: “un esempio di straordinaria originalità e qualità che nel suo sviluppo successivo rappresenterà sicuramente una tappa luminosa nel percorso artistico della giovane compagnia italiana di teatro circo contemporaneo”.

Drums and Circus, questa storia comincia 267 anni fa. Mentre Johann Sebastian Bach finisce di comporre l’ultimo preludio del “Clavicembalo Ben Temperato”, in Sudamerica nelle terre desolate della “Pampa Uruguagia” un vitello fissa nelle palle degli occhi un cavaliere. Quel cavaliere faceva roteare in aria delle sfere di pietra attaccate a dei lacci di cuoio. Quel cavaliere, per noi uomini è un Gaucho, per il vitello è solo morte.

Intanto in Inghilterra un bambino di due anni sogna di volare in groppa ad un purosangue. E’ Philip Astley che 24 anni dopo per potersi esibire in acrobazie a cavallo costruirà la prima pista da circo del mondo. Questi sono gli avi di Drums And Circus.