E’ l’evento dell’estate sul litorale laziale Il Circo degli Orrori sbarca finalmente ad Ostia dopo aver conquista migliaia di spettatori. Il suo tendone nero sarà in via Tancredi Chiaraluce n. 451 dal 23 luglio al 16 agosto per regalarvi delle serate davvero da brivido.

Il Circo degli Orrori è stato creato guardando indietro nel tempo, nel passato, come dimostrano la tematica, la messa in scena e il copione dello show. Uno spettacolo che associa tre importanti arti, teatro, circo e cabaret. Teatro perché raccontiamo una storia ed utilizziamo un copione; Circo perché utilizziamo questa tecnica per realizzare e raccontare le nostre storie mimate ed acrobaticamente sviluppate; Cabaret per la sensualità di alcune performance, per la sintonia e l'interazione con il pubblico, il contatto diretto e l'umore adatto agli adulti, fresco ed intelligente. Con quel pizzico di malizia che rende spassosa la sua durata.  L'ispirazione e chiaramente proveniente dal cinema in bianco e nero, e dai film dell’horror e suspense dell’epoca. L'ambiente e paragonabile ad un set cinematografico, smarrito tra la nebbia più che nella pista di un circo dove si ricrea un antico cimitero gotico, smarrito e mezzo abbandonato, degli inizi del XIX secolo.  Certi film rimasti nella nostra memoria ci sono serviti d'ispirazione, ad esempio: Nosferatu de Burnau che è il protagonista principale del Il Circo degli Orrori ed è il filo conduttore della sua spaventosa storia.  Anche se é Nosferatu il pilastro principale sul quale poggia il Circo degli Orrori, esistono tanti altri cenni a film dell’epoca come ad esempio: La mummia, rappresentata nello spettacolo su dei nastri in volo che si perdono tra le sue bende con una coreografia ed una messa in scena tenebrosa.  Anche i Freaks di questa incredibile storia hanno il suo posto nell’introduzione dello spettacolo dato che, basato sul film, un infinità di personaggi usciti dagl'incubi più profondi accoglieranno il pubblico dando loro il benvenuto.  La Danza dei Vampiri, di Roman Polansky Rimanendo fedeli all’epoca si esegue in modo umoristico una danza classica di quel periodo nella quale dei vecchi vampiri putridi e consumati, ma con una gran classe si muovono al ritmo di musica mentre mordono la sua vittima tra un parossismo di sangue musica e danza.  Le bambine del Esorcista, realizzato e mimato da due contorsioniste che fanno una replica di possessione su di un letto e tra convulsioni e spasmodici movimenti, presentano un impattante performance di contorsionismo e dislocazione.  
   
Un’infinità di sguardi e accenni verso il cinema in bianco e nero ed altri film più contemporanei, vengono rappresentati nel Circo de Los Horrores come base d'ispirazione e adattamento al mondo del circo, ottenendo un’interessante fusione di queste arti. Impattante e innovatrice tra le arti sceniche.  Cerchiamo l'immediatezza e la sorpresa visiva che ci suggerisce che questo mezzo per provocare il terrore. Il flusso di adrenalina è continuo attraverso lo spavento, l'impressione è la più crudele delle paure, il tutto sempre condito da una buona dose di umorismo che calma gli animi quando il clima spaventoso e più forte. Il tutto è realizzato con gusto e sensibilità e sempre concentrato sull’intrattenimento dello spettatore.  Anche la musica ha il suo compito speciale. Utilizziamo un’infinità di melodie dallo stampo classico che ci trasportano a quel mondo d'oltretomba che fa venire la pelle d'oca. Così introduciamo colonne sonore come La Bambine del Esorcista di Mike Oldfield ed il suo Tabularsbells, Carmina Murana, le melodie di Damian, Il film, Una notte nel Monte Pelado di Musorky ed altre come il film del Uomo Elefante, ed il suo valzer istrionico che ci fa raggelare il sangue.  
 

La sitesi  
Tutto ha inizio in una notte tempestosa nel cimitero degli orrori. In lontananza si sente un treno avvicinarsi, tra fischi vapore e lo stridio dei suoi freni.  Da uno sei convogli scende un singolare passeggero con in mano una valigia. Sembra perplesso e confuso, ed in effetti c’è un evidente equivoco nella fermata selezionata dato che si è sceso proprio davanti all'entrata d’un antico cimitero che fa gelare il sangue. Statue di pietra, corone di fiori e lapidi, ululati e urla angosciate terrorizzano il nostro personaggio e danno inizio alla sua interminabile fuga. Sarà perseguitato dalle migliaia di bestie del gargolle che cercano di trasformarlo in uno di loro.  Le performance ed il susseguirsi di tanti personaggi da incubo inonderanno la pista inseguendo questo mortale. Il suo viaggio non ha fine.  La paura, la tensione e le visioni raccapriccianti si fanno intense, come fosse uno dei racconti di Alan Poe o H.P Lovekraft Stephen King (geni della narrativa dell’horror che ha utilizzato per creare queste storie).  Perché non ce paura più intensa di quella che non si vede ma si intuisce, come succede innumerevoli volte nel Circo degli Orrori.  Finalmente il nostro personaggio arriva tra le fauci della esuberante vampira che infilzerà con i denti la giugulare della vittima, mentre le note musicali si sfociano in un festivo valzer di sangue, assecondato da tutta la compagnia.  E qui fa la sua apparizione Nosferatu trasformato da uomo a mostro in scena. In diretta, l'uomo si e trasformato in mostro ed a sua volta nel re della poetica del Orrore…Nosferatu e il vampiro della notte.