«O piace moltissimo o disturba». Esordisce così Sandy Medini, produttrice dello spettacolo «Psychiatric Circus» che fa sosta fino a domenica 28 giugno in piazza d’Armi a Cuneo. Il progetto di teatro-circo con pennellate horror racconta una giornata in un manicomio cattolico tedesco degli Anni ’50, mescolando virtuosismi di arti circensi con un canovaccio teatrale, senza utilizzare gli animali.  
 
Le storie di chi è sul palco  
Quasi tutti i venti artisti in scena non provengono però dalla tradizione del circo. Il perfido «direttore del manicomio», Gianni Risola, era tecnico al teatro Petruzzelli di Bari, la sua città natale. «Quando bruciò mi trovai senza lavoro – racconta -. Ho fatto tutti i mestieri, poi ho iniziato con il teatro di strada. Sono stato chiamato per il ruolo del doctor Josef dopo che la produzione ha visto il mio spettacolo “Ottopanzer’’». Arriva dal teatro di strada anche il domatore pazzo Raffaele Rizzo di Como. I due «matti» acrobati, Gergely e Zoltan, sono ungheresi e provengono dalla scuola di circo di Budapest. Razvah Popescu, il «maniaco sessuale», è un attore di Bucarest. «Nessuna spettatrice si offende per le mie avances – assicura -, perché non esagero». Uno dei ruoli più impegnativi è affidato a Aurora Toma, acrobata, contorsionista, ballerina che tutte le sere si «suicida» in scena. Anche lei arriva da Bucarest, dove faceva il varietà. L’icona dei manifesti è il clown Daniel Capitanescu, marito di Sandy, fino a 4 anni fa odontotecnico, ora per amore artista circense. È il prediletto per i selfie dopo spettacolo. 
 
Repliche  
Stasera replica alle 21,30, domani 22, domenica 20,30. Biglietti da 35, 25 e 20 euro. Lo spettacolo è sconsigliato ai minori di 14 anni.