LIVORNO. Vi ricordate lo spot per la marca di stampanti “Brother” girato a Porta a Terra al Circo Americano a febbraio con 200 comparse livornesi (e pisane) e destinato al mercato internazionale? Ecco. Lo spot, dopo una lunga lavorazione per gli effetti speciali, è finalmente “uscito”, ed è stato presentato in questi giorni a Parigi.

Il risultato, manco a dirlo, è strabiliante, di altissima qualità. Diretto da Bart Timmer, navigato regista di commercial ipertecnologici (dotati sempre di grandi guizzi di ironia, che sono il suo marchio di fabbrica), il minifilm della durata di 50 secondi, non delude le aspettative: un maldestro tirocinante viene portato nella cabina di regia del circo, dove un anziano “esperto” illustra i comandi dello spettacolo che seguirà.

Il giovane, confuso e impacciato, ascolta poco la spiegazione del maestro e, non avendo una etichettatrice elettronica Brother a disposizione (questo lo scopo della pubblicità), quando rimane solo, non riconosce più i tasti del mixer della regia, rovinando lo spettacolo: spegne le luci nel momento sbagliato durante un’acrobazia dei trapezisti, spara i fuochi d’artificio quando non deve, libera le tigri senza alzare le protezioni e quest’ultime, sinuose e letali, attaccano gli spettatori (le nostre comparse).

Proprio le tigri sono state le protagoniste della lunga post-produzione inglese e sono frutto di complessi procedimenti di ripresa, che mescolano immagini “live” di tigri vere, ad animali interamente digitali, realizzati in computer-graphic.

La produzione, con ben 70 membri di troupe, rimase in città per cinque giorni, con 3 giorni pieni di riprese a Porta a Terra. Le figurazioni toscane furono coordinate del direttore del casting, il pisano Marco Teti. Le inquadrature sul pubblico non sono generosissime, ma qualcuna delle comparse presenti, se pur inseguita da una tigre… si riconosce.