Cesenatico (Forlì-Cesena), 11 agosto 2014 – Cosa ci fa un cammello per le strade di Cesenatico? Se lo sono chiesti in parecchi ieri mattina, quando hanno visto l’imponente animale mentre stava girandotranquillamente ed indisturbato lungo via Dante all’angolo con via Saffi, la dorsale della linea ferroviaria. Siamo nella frazione di Valverde, una delle zone a maggiore densità turistica della riviera. Oltre alle abitazioni dei residenti ci sono infatti parecchi alberghi e appartamenti estivi, in questi giorni stracolmi di turisti. Qui, fra il parco di Levante e la prima parte di Valverde, è presente una vasta area dedicata ai circhi, che in questi giorni, sino a domani, martedì, ospita il Circo Orfei.

Proprio dall’area dove sono custoditi gli animali del circo, un cammello è riuscito ad evadere, superando la recinzione che presenta alcuni punti rotti e abbassati. Questo grosso animale è un erbivoro dal carattere piuttosto mite e, nella fattispecie, l’esemplare è abituato sin da cucciolo a vedere le persone. Così, dopo aver dato una sbirciatina in strada, con passo felpato si è allontanato di qualche metro ed ha deciso di fare colazione con le foglie di alcune piante presenti al confine con la stessa recinzione.

Dalle terrazze dei condomini e delle camere d’albergo c’è chi non credeva ai propri occhi. Le tante persone che per raggiungere il posto di lavoro o la zona mare circolano in queste strade si sono guardate a lungo in faccia stupite. Per la cronaca uno dei guardiani del circo, quando si è accorto che mancava un cammello, è corso in strada a riprendersi la bestia. La situazione è sotto controllo e alle persone presenti nella zona ed ai passanti è andata decisamente bene, visto che fra gli animali ospitati all’interno di quel recinto ci sono anche delle tigri dal carattere decisamente diverso, con tanto di cuccioli al seguito, fortunatamente ben tenute in gabbie d’acciaio. Alla fine tutto bene ciò che finisce bene, però, se andate al circo di Cesenatico, evitate di canticchiare la nota canzone di Enzo Jannacci, Vengo anch’io. No, tu no, quella che fa «Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale, Vengo anch’io? No tu no, per vedere come stanno le bestie feroci e gridare ‘Aiuto aiuto è scappato il leone’, e vedere di nascosto l’effetto che fa».