GIOIA TAURO – Una vita per il circo e una vita per il trapezio che resta il suo grande amore. Si esprime così Kaori Castellucci, vent’anni compiuti da poco, che dopo tre anni e mezzo ha fatto a Gioia Tauro, sotto gli occhi increduli di oltre mille spettatori, il suo grande debutto.

Sì perché di debutto, sicuramente, si è trattato perché proprio a Gioia Tauro – era l’aprile del 2011 – Kaori ha avuto un brutto incidente.

Un attimo di distrazione, forse, o chissà qualche altro motivo, è stato la conseguenza della sua caduta dal trapezio. Un volo di oltre dieci metri mentre Kaori volteggiava sotto la cupola del tendone.

Poteva essere un dramma ma la giovanissima artista circense se l’era cavata con la frattura di entrambi i polsi e altre fratture in tutto il corpo. La corsa in ospedale, la lunga degenza e poi la lunghissima riabilitazione che l’ha tenuta per oltre tre anni e mezzo lontana dalla pista.

Ma il grande sogno di Kaori, che non appena è stato possibile ha ripreso con grandissimo impegno ad allenarsi per ridiventare la stella del circo Paolo Orfei, che in questi giorni è a Gioia Tauro, era quello di tornare sul trapezio.

Un sogno che si è realizzato e un ritorno che proprio nel capoluogo della Piana, dove il circo si fermerà per alcuni giorni, ha avuto il suo battesimo ufficiale.

Quasi mezz’ora di voli acrobatici e di volteggi che al termine sono stati salutati da lunghissimi applausi da parte dei tanti spettatori informati dal presentatore, all’inizio dello spettacolo, del “debutto” di Kaori che ritornava ad esibirsi al trapezio dopo tre anni e mezzo di stasi.

Sicuramente un fatto degno di essere raccontato e accompagnato da espressioni augurali alla giovane trapezista, espressione significativa e degna di ammirazione del difficile ma affascinante mondo circense. (g.s. – GAZZETTA DEL SUD 10/08/2014)