Poggibonsi (SI)

Oltre cinquanta i piccoli poggibonsesi che da lunedì, 1 luglio, parteciperanno al Centro Ricreativo Estivo organizzato dal Comune. I piccoli saranno ospiti della scuola dell’infanzia di via Risorgimento fino al 25 luglio dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13.

“Un servizio ed una proposta che portiamo avanti in continuità organizzativa con questo tipo di formula oramai da cinque anni e che conferma l’impegno che abbiamo assunto davanti alle famiglie – commenta l’assessore alle Politiche Educative Susanna Salvadori – e cioè garantire una formazione ed una crescita continua dei nostri piccoli venendo incontro agli impegni familiari, garantendo un percorso didattico e di aggregazione anche nel mese di luglio. Il progetto che da lunedì prenderà il via permette a oltre cinquanta bambini di divertirsi imparando a stare assieme, a collaborare e creare e vivere come un gioco quello vuole essere uno stimolo forte alla loro creatività”.

Per le famiglie che ne hanno fatto richiesta è stato organizzato anche il servizio di trasporto con scuolabus per raggiungere la sede del Centro Ricreativo Estivo. Le attività estive, come lo scorso anno, sono gestite dalla cooperativa Pleiades, nel contesto del Consorzio Ar.Si. Coop. Consorzio Sociale Toscana Sud vincitore dell’affidamento della gestione del progetto “Qualità & Continuità” all’interno dei servizi sociali ed educativi 0-6 anni del Comune di Poggibonsi.

Il progetto educativo Le attività ruoteranno attorno a “Ambarabaci, circo-cò”, progetto che gioca su un circo di periferia che “a causa di un incidente ferroviario, ha perso quasi tutta la sua attrezzatura e adesso si trova a dover ricostruire tutto da capo! Sono rimasti solo il tendone, una grancassa colorata e rumorosissima, ed un sacco pieno di corde, nastri, campanelle, scampoli di stoffe colorate. Gli artisti sopravvissuti vogliono far ripartire il carrozzone e ricostituire il circo distrutto”. I bambini saranno organizzati in gruppi omogenei seguiti da esperti interdisciplinari e insegnanti della scuola dell’infanzia, con il supporto del personale ausiliario dei servizi educativi comunali.