Cartelloni pubblicitari del Circo di Mosca imbrattati e divelti: un centinaio, secondo quanto riferiscono i responsabili del circo, quelli presi di mira da ignoti in giro per Castelfranco. Il Circo di Mosca è arrivato l’altro ieri e rimarrà fino a domenica all’ex foro boario. 

«Non è stata una buona accoglienza – afferma Larry Rossante, direttore artistico del Circo di Mosca – I cartelloni, circa un centinaio quelli danneggiati, sono stati divelti, strappati e imbrattati con lo spray. C’era scritto anche “No al circo con gli animali”. Si tratta di cartelloni per i quali avevamo pagato regolarmente le tasse relative alle pubbliche affissioni, che ora abbiamo dovuto far ristampare e ricollocare. Complessivamente abbiamo calcolato danni per circa 4mila euro».

L’arrivo del circo in città ha provocato una certa fibrillazione. Per sabato la Lav di Castelfranco ha organizzato un sit-in animalista contro il circo proprio all’ex foro boario. Gli attivisti invitano chiunque ad unirsi alla protesta. L’appuntamento è per sabato, dalle 16 alle 22, vicino al tendone del Circo di Mosca. «Riteniamo improbabile siano loro i responsabili dei danneggiamenti», commenta Rossante. Del resto è difficile pensare che si lascino andare ad atti di vandalismo la notte prima della diffusione di un comunicato ufficiale in cui annunciano una manifestazione per criticare il Circo di Mosca. «Ognuno è libero di manifestare, purché pacificamente – dichiara ancora il direttore artistico – Condanniamo gli atti di vandalismo». Rossante sottolinea come i loro animali siano trattati bene, a comprovarlo il fatto che ai controlli di ieri mattina al Circo di Mosca a Castelfranco l’Usl non abbia rilevato alcunché di anomalo.

«I nostri animali sono curati, ben tenuti e ben nutriti – conferma – Superiamo tutti i controlli dell’Usl e dei veterinari, sono venuti anche questa mattina (ieri mattina per chi legge, ndr) e hanno trovato tutto in regola. È la legge che ci permette di lavorare con questi animali, se a qualcuno non va bene può dirlo, ma il vandalismo non fa bene a nessuno». La Lav non ritiene che gli animali dei circhi stiano così bene. «Nei circhi italiani ci sono ancora duemila animali prigionieri: la maggior parte di loro, come tigri e leoni, sono nati in cattività, mentre altri sono stati importati, spesso illegalmente», recita una nota diffusa dalla Lav di Castelfranco. «Nel circo – prosegue – non c’è nulla di educativo. Oltre ad essere un’ingiustizia nei confronti di animali innocenti, è un insegnamento pericoloso per tutti i bambini che vanno a vederlo».