Offensiva Animalista denuncia un presunto inquinamento a opera del circo Knie. Che ribatte: “Non hanno capito niente”

Novembre. In Ticino è il mese del circo Knie e delle relative, consuete e immancabili, proteste degli animalisti. Anche quest’anno Offensiva Animalista approfitta della visita nel nostro Cantone del più grande circo svizzero per denunciare “lo spettacolo più diseducativo mai esistito al mondo, che spinge i genitori a portare i propri bambini ad applaudire elefanti, zebre e altri animali privati di ogni dignità e sottomessi da uomini e donne il cui unico scrupolo è quello di contare i soldi alla fine dello spettacolo.”

Fin qui nulla di nuovo sotto il sole. Quest’anno, però, le preoccupazioni degli animalisti si espandono. Non più solo animali, stavolta a necessitare della protezione di Offensiva Animalista sarebbe il terreno. Perché, stando alla segnalazione giunta oggi in redazione, attorno al tendone che ha soggiornato a Bellinzona il weekend scorso sarebbero avvenuto delle violazioni del regolamento comunale sulle canalizzazioni.

“Tutti i camper e i furgoni del circo presenti a Bellinzona, disposti in fila, scaricavano liquami direttamente nei tombini per mezzo di tubi gialli lunghi 3 metri circa. Qualsiasi tipo di liquame essi scaricassero, si tratta di una violazione degli art. 10, 11 e 12 del Regolamento delle canalizzazioni del Comune di Bellinzona” affermano gli animalisti, augurandosi che si possa accertare celermente l’entità di queste violazioni e che si possano prendere severi provvedimenti.

Per concludere, Offensiva Animalista chiede, per il futuro, “di vietare il circo con animali nelle nostre città, oltre che per una questione morale ed educativa, anche per una questione igienica ed ecologica.”

L’ufficio stampa del circo Knie, ribatte alle accuse e spiega nel dettaglio la situazione, accusando neanche troppo velatamente Offensiva Animalista di fare della disinformazione a scopo di propaganda. “Se ci avessero chiesto, avremmo spiegato loro volentieri come funzionano le cose” dichiara il portavoce Marco Errani, da noi contattato. “Noi abbiamo due tipi di tubi, di due colori diversi. Ci sono quelli gialli, attaccati alle roulotte degli artisti e del personale, dai quali esce solo acqua. E sono quelli che sono stati fotografati dagli animalisti. Poi abbiamo i tubi neri, con gli scarichi, ma quelli è la Città ad indicarci dove metterli. Di sicuro non nei tombini…”

Ogni volta che il tendone viene spostato da un sedime, poi, lo stesso viene esaminato dai tecnici del Comune. “Ogni volta che sgomberiamo un terreno, questo viene sottoposto a tutta una serie di controlli” conclude il portavoce. “È stato il caso anche lunedì mattina a Bellinzona e tutto è risultato in ordine. Per cui, ripeto, consigliamo agli animalisti di informarsi prima di lanciare allarmi completamente infondati.”