Leoni africani che abbaiano, serpenti che rosicchiano tronchi, leopardi bianchi e non maculati. No, non è un  film di fantascienza, ma una truffa messa in atto in uno zoo della Cina, nella città di Louhe. Qui un bambino, di fronte alla gabbia di quello indicato come “leone africano”, deve essersi chiesto: “Ma perchè non ruggisce?”. Semplice, perché si trattava di un mastino tibetano, con tanto di criniera fuorviante, e non di un leone. Stesso dicasi per la nutria che si trovava nel recinto dei serpenti, la volpe bianca al posto del leopardo e un comune cane al posto della volpe. Probabile causa la mancanza di fondi, il proprietario dello zoo si è giustificato dicendo che c’erano motivi ben precisi per gli scambi. Il leone e il leopardo sarebbero stati spostati per riprodursi, il mastino rinchiuso in gabbia per motivi “di sicurezza”, l’altro cane chiuso con un lupo per creare una discutibile nuova specie. Ora tocca agli organismi responsabili decidere se “perdonarlo” o meno. Certo, dovrà dare molte spiegazioni ai turisti.